Storia e Tradizioni
La storia della Sardegna risale al II millennio a.C., quando sull’isola si sviluppò la civiltà nuragica. A testimonianza di quest’epoca si possono ammirare le centinaia di villaggi e tombe megalitiche e i più di 7000 nuraghi, centri della vita degli antichi sardi e ad oggi tra i monumenti più grandi e meglio conservati d’Europa.
In Sardegna approdarono numerose popolazioni, tra cui Fenici, Romani, Cartaginesi, Bizantini e Aragonesi, ma in realtà i sardi non furono mai veramente conquistati, rifugiandosi spesso nelle zone montuose e mantenendo così sempre vive le loro tradizioni.
La popolazione locale è molto legata agli abiti tipici, che rappresentano un simbolo di appartenenza e di identità collettiva. Esistono diverse componenti del costume tradizionale: l’abbigliamento femminile è composto dal copricapo (mucadore), la camicia (camisa), il corpetto (palas, cossu), il giubbetto (coritu, gipone), la gonna (unnedda, sauciu), il grembiule (farda, antalena), mentre l’abito maschile è composto dal copricapo (berritta), la camicia (bentone o camisa), il giubbetto (gipone), i calzoni (cartzones o bragas), il gonnellino (bragas) o giacche in pelle di agnello o di pecora, prive di maniche.
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Photo by: run4unity













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