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	<title>Vie Del Mare GNV</title>
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	<description>Benvenuti nel Blog di Grandi Navi Veloci!</description>
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		<title>Feste in Sardegna a febbraio: la tradizionale Sartiglia di Oristano</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 06:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moderatore-gnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Febbraio è tradizionalmente il mese dedicato a molteplici feste e manifestazioni popolari che animano l’Italia seguendo un calendario e regole ben precise, tramandate di padre in figlio da centinaia di anni. Se decidete di visitare la Sardegna proprio in questo periodo non potete perdervi la città che in questi giorni si trasforma nella capitale della regione e la festa carnascialesca più spettacolare e scenografica d’Italia: Oristano e la sua Sartiglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/annas48_fotografo/4005630438/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4221" style="margin: 4px" title="sartigli di oristano cavalieri" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2013/01/sartigli-di-oristano-cavalieri-300x199.jpg" alt="sartigli di oristano cavalieri" width="300" height="199" /></a>Febbraio è tradizionalmente il mese dedicato a molteplici <strong>feste e manifestazioni popolari</strong> che animano l’Italia seguendo un calendario e regole ben precise, tramandate di padre in figlio da centinaia di anni. Se decidete di <strong>visitare la Sardegna</strong> proprio in questo periodo non potete perdervi la città che in questi giorni si trasforma nella capitale della regione e la festa carnascialesca più spettacolare e scenografica d’Italia: <strong>Oristano</strong> e la sua <strong>Sartiglia</strong>.</p>
<p>La Sartiglia, incredibile <strong>manifestazione equestre in costume</strong> che da 548 anni celebra la sacra simbiosi tra uomo e cavallo caratteristica della regione, è una corsa ad anello di origine medievale, che si svolge l’ultima domenica e il martedì di carnevale a Oristano. L’origine della giostra risale ai giochi militari utilizzati per l’addestramento delle milizie, introdotti in Europa dai Crociati e arrivati in Sardegna, con una caratterizzazione più orientale, grazie alla Spagna, dove venivano praticavano i Mori.</p>
<p><span id="more-4220"></span></p>
<p>I <strong>protagonisti</strong> della manifestazione sono i <strong>Gremi</strong>, le antiche corporazioni degli arti e mestieri che anticamente erano sette (Muratori, Scarpari, Ferrari, Falegnami, Figoli, Sarti e Contadini) e <strong>Su Cumponidori</strong>, Signore della Festa che veste un costume androgino e che ha il compito di guidare il corteo. Sono i due Gremi sopravvissuti fino ad oggi, contadini e falegnami, a scegliere Su Cumponidori con un <strong>antico rito</strong> che raggiunge il suo culmine con la vestizione del Capo Rosa che avviene il giorno della gara: il cavaliere scelto deve essere forte, puro e coraggioso; deve diventare un sacerdote della fecondità, la cui purezza è legata alla confessione e alla comunione. Seguito da un drappello di tamburini e trombettieri si presenta vestito con una maglietta bianca, calzoni e stivali di pelle e sale su un tavolo, altare sul quale abbondano grano e fiori, <a href="http://www.flickr.com/photos/dromosfestival/7306918368/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-4222" style="margin: 4px" title="Su Cumponidori sartiglia di oristano" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2013/01/Su-Cumponidori-sartiglia-di-oristano-300x199.jpg" alt="Su Cumponidori sartiglia di oristano" width="300" height="199" /></a>che lo proteggerà dal contatto con la Grande Madre (il terreno) poiché egli conservi la purezza necessaria a <strong>gareggiare e vincere</strong>.</p>
<p>La gara vera e propria si articola in due corse,<strong> La Corsa alla Stella</strong> e <strong>Le Periglie</strong>. La prima, capitanata da Su Cumponidori, prevede un corteo di 117 cavalieri mascherati che si lanceranno al galoppo lungo la via Duomo nel tentativo di <strong>trafiggere la stella </strong>con la propria spada. Durante Le Pariglie tutti i cavalieri galoppano dal portico che si apre all’inizio di via Mazzinoìi e si esibiscono in spettacolari <strong>acrobazie in piedi sulla groppa dei propri destrieri</strong>, assumendo la tipica formazione che prevede 3 cavalli affiancati e i cavalieri impegnati in complesse coreografie combinate.<br />
La festa termina con Su Cumponidori che galoppa completamente sdraiato sulla sella e poi si avvia verso il luogo dove avverrà la Svestizione, festeggiata dalla folla con fiaschi di vernaccia e zippole.</p>
<p><strong>Grandi Navi Veloci</strong>, le sue <a href="http://www.gnv.it/it/offerte-traghetti/offerte-sardegna.html" target="_blank">offerte per la Sardegna</a>, vi accompagna verso un febbraio di colori spagnoleschi, echi di nobiltà ormai decaduta e costumi tradizionali.</p>
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		<title>Feste in Sicilia a Gennaio: il Carnevale di Acireale</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 06:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moderatore-gnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sicilia è una regione dalle mille sfaccettature che nel corso degli anni ha visto l’alternarsi di numerose culture:  dai greci agli arabi, ogni popolo che l’ha dominata l’ha inevitabilmente segnata, donandole un’eredità artistica e culturale varia e sconfinata.
A Gennaio il clima di questa bellissima isola è mitigato anche dal calore della popolazione e dall’allegria di un’imperdibile tradizione, il Carnevale di Acireale, che da più di cinque secoli spopola per le vie di questa meravigliosa cittadina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/leandrociuffo/3282960478/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4211" style="margin: 4px" title="acireale il più bel carneval del mondo" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2013/01/acireale-il-più-bel-carneval-del-mondo-300x225.jpg" alt="acireale il più bel carneval del mondo" width="300" height="225" /></a>La <strong>Sicilia</strong> è una regione dalle mille sfaccettature che nel corso degli anni ha visto l’alternarsi di numerose culture:  dai greci agli arabi, ogni popolo che l’ha dominata l’ha inevitabilmente segnata, donandole un’<strong>eredità artistica e culturale varia e sconfinat</strong>a.<br />
A Gennaio il clima di questa bellissima isola è mitigato anche dal calore della popolazione e dall’allegria di un’imperdibile tradizione, il <strong>Carnevale di Acireale</strong>, che da più di cinque secoli spopola per le vie di questa meravigliosa cittadina.</p>
<p><span id="more-4210"></span></p>
<p>Il <strong>26-27 gennaio</strong>, il <strong>2-3 e il 6-12 febbraio 2013</strong> “il più bel Carnevale di Sicilia”, una delle più antiche ricette del buonumore, animerà la bella Acireale, e vi aiuterà a dimenticare ogni problema. Dal XVI secolo i protagonisti di questo teatro delle meraviglie sono le maschere, i colori, i carri artigianali e di fiori, la musica e soprattutto il calore della gente. Girando nella cornice mozzafiato offerta da Acireale avrete modo di scoprire le maschere più caratteristiche della Sicilia: l’<strong>Abbatazzu </strong>(o Pueta Minutizzu), personaggio che sentenzia battute satiriche mimando nobili o esponenti del clero. Nel ‘700, con il rinnovarsi del carnevale acese, sono nate altre maschere: i <strong>Burani</strong> che si affiancano all’Abbatazzu nel prendere in giro l’aristocrazia e i <strong>Manti</strong>, costume particolare e con molti fronzoli, ideato con il solo scopo di far mantenere l’anonimato a chi lo indossava.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/giopuo/5711515062/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-4213" style="margin: 4px" title="acireale maschere" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2013/01/acireale-maschere-300x265.jpg" alt="acireale maschere" width="240" height="212" /></a>Oltre ai travestimenti tradizionali troviamo anche la <strong>cassariata</strong>, nata durante il XXI con la sfilata delle carrozze dei nobili, che lanciavano confetti multicolore sulla folla. Nel 1880 ad Acireale si costruiscono i primi <strong>carri di cartapesta</strong>, tradizione portata avanti dagli artigiani e sopravvissuta fino ai nostri giorni. Insieme a quelli di cartapesta sfilano anche i “<strong>carri infiorati</strong>”, carri allegorici adornati da fiori nati durante il secondo dopoguerra. Negli anni ’50-’60 a questi si affiancano dei mini-carri, i “<strong>lilliput</strong>”, al bordo dei quali si trova un bambino.</p>
<p>Raggiungere la Sicilia e trascorrere un weekend dedicato alla famiglia e al divertimento non è mai stato così facile: scopri le <a href="http://www.gnv.it/it/offerte-traghetti/offerte-sicilia.html" target="_blank"><strong>offerte Grandi Navi Veloci</strong></a> per Palermo e Termini Imerese.</p>
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		<title>In Spagna con gusto: ricette e piatti tipici di Barcellona e dintorni</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 06:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moderatore-gnv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida Turistica per un Giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono moltissime le ragioni che ci spingono a visitare la Spagna, e in particolare Barcellona: si tratta di una terra di tradizioni centenarie che trasuda arte a ogni angolo di strada. L’anima antica di questi luoghi si affianca a quella più moderna che si scatena con la movida notturna nei mille locali del centro o sulle spiagge, dove divertimento e relax sono alla portata di tutti. Barcellona però è considerata una città all’avanguardia anche per quanto riguarda la gastronomia. A questo successo hanno contribuito molteplici fattori: la qualità delle materie prime, la grande varietà della cucina mediterranea ma soprattutto la solida tradizione della cucina catalana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/kphua/7398853/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4186" style="margin-top: 2px;margin-bottom: 2px" title="cucina catalana barcellona" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2012/12/cucina-catalana-barcellona-300x199.jpg" alt="cucina catalana barcellona" width="270" height="179" /></a>Sono moltissime le ragioni che ci spingono a <strong>visitare la Spagna</strong>, e in particolare Barcellona: si tratta di una terra di <strong>tradizioni centenarie </strong>che trasuda arte a ogni angolo di strada. L’anima antica di questi luoghi si affianca a quella più moderna che si scatena con la <strong>movida notturna</strong> nei mille locali del centro o sulle spiagge, dove <strong>divertimento e relax</strong> sono alla portata di tutti. Barcellona però è considerata una città all’avanguardia anche per quanto riguarda la <strong>gastronomia</strong>. A questo successo hanno contribuito molteplici fattori: la qualità delle materie prime, la grande varietà della cucina mediterranea ma soprattutto la solida tradizione della <strong>cucina catalana</strong>.</p>
<p><span id="more-4184"></span></p>
<p>La tradizione gastronomica catalana deve il suo successo alla possibilità della regione di abbracciare mare, pianura e montagna; da qui nasce una <strong>cucina originale e variegata</strong>, definita <em>mar y montaña</em> dai catalani stessi. Questo incrocio sapiente di sapori e odori delle più antiche ricette si unisce a riflessi provenienti dalle regioni vicine come la Francia, importando così la delicatezza unica della cucina provenzale. <a href="http://www.flickr.com/photos/trendscout/5489543239/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-4195" style="margin: 4px" title="mercato barcellona" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2012/12/mercato-barcellona-300x225.jpg" alt="mercato barcellona" width="270" height="203" /></a>La Catalogna resta, quindi, una delle più importanti regioni gastronomiche del paese e del panorama internazionale. La cucina di questa zona si basa principalmente su prodotti della terra, che variano insieme alle stagioni. I grandi protagonisti della “<strong>cucina di mercato</strong>” (poiché i piatti si scelgono in base ai prodotti disponibili nel mercato) sono l’olio d’oliva, le erbe aromatiche e la frutta, ma anche pesce, carne e verdure. Il mercato per eccellenza di Barcellona è <strong>La Boqueria</strong>, enorme esposizione di alimenti e prelibatezze frequentato non solo da turisti, ma anche da cittadini e da grandi chef, che scelgono proprio qui gli ingredienti che andranno a comporre le loro gustose ricette.</p>
<p>Tra le ricette più caratteristiche troviamo le tapas e in particolare il <strong>pa amb tomaquet</strong>: si tratta di una bruschetta di pane, insaporita con aglio, olio e pomodoro, che può essere accompagnata da prodotti di mare, prosciutto o peperoni, a seconda dei gusti o della fantasia di chi la prepara.<br />
Tra i piatti di mare troviamo anche la <strong>Zarzuela</strong>, piatto estremamente elaborato ispirato a un’opera lirica e l’<strong>Arroz a banda</strong>, che combina riso e pesce. Se invece si è amanti della carne, sono da provare la <strong>Butifarra</strong>, il Chorizo, il <strong>Salchichón Sendra Cular</strong> e il Jamon (prosciutto di montagna), da abbinare a formaggi locali o verdure (che sono anche la base di molti antipasti).</p>
<p>Ad accompagnare queste prelibatezze possiamo scegliere tra una discreta varietà di <strong>vini e bevande</strong>: la orxata e la “bibita dei poveri” sono <strong>analcoliche</strong> e sono rispettivamente a base di succo di chufa e di arancia, anice e zucchero. Tra gli <strong>alcolici</strong> troviamo la birra (cerveza in bottiglia o caña alla spina), il Vermuth al grifo, il Cava, lo champagne catalano, e molti vini d’origine (Priorat, Penedes e Alella) che sono sinonimo di qualità, come ad esempio il Moscatel.</p>
<p><strong>Grandi Navi Veloci </strong>mette a disposizione i propri <a href="http://www.gnv.it/it/destinazioni-traghetti/barcellona-spagna.html" target="_blank">traghetti per Barcellona</a> durante tutto l’anno, scopri tutte le offerte e pianifica il tuo tour gastronomico della Spagna.</p>
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		<title>Marocco: escursione fotografica tra le bellezze di questa terra</title>
		<link>http://viedelmare.gnv.it/blog/2013/01/marocco-escursione-fotografica-tra-le-bellezze-di-questa-terra/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>moderatore-gnv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha già visitato il Marocco sa bene quante bellezze siano racchiuse tra i confini di questa terra: incredibili tramonti tra le dune del deserto, interminabili strade che costeggiano impervie montagne, città imperiali dalla bellezza impareggiabile e la sua caratteristica popolazione, ricca di cultura e fede.
Ogni soggiorno in questa regione regala emozioni indimenticabili, ma i mille colori del Marocco innescano inevitabilmente in noi anche un’irrefrenabile voglia di immortalare quello che ci si presenta davanti agli occhi, per rivivere e mostrare agli altri una magnificenza capace di riportarci indietro nel tempo. Quest’articolo di Vie del Mare è dedicato agli appassionati di fotografia e a tutti i luoghi del Marocco da immortalare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/51636717@N00/290444208/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4170" style="margin: 4px" title="medina marocco" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2012/12/medina-marocco-225x300.jpg" alt="medina marocco" width="180" height="240" /></a>Chi ha già visitato il <strong>Marocco</strong> sa bene quante bellezze siano racchiuse tra i confini di questa terra: incredibili tramonti tra le dune del deserto, interminabili strade che costeggiano impervie montagne, città imperiali dalla bellezza impareggiabile e la sua caratteristica popolazione, ricca di cultura e fede.<br />
Ogni soggiorno in questa regione regala emozioni indimenticabili, ma i mille colori del Marocco innescano inevitabilmente in noi anche un’irrefrenabile voglia di immortalare quello che ci si presenta davanti agli occhi, per rivivere e mostrare agli altri una magnificenza capace di riportarci indietro nel tempo. Quest’articolo di Vie del Mare è dedicato agli <strong>appassionati di fotografia</strong> e a tutti i luoghi del Marocco da immortalare.</p>
<p><span id="more-4168"></span></p>
<p><strong>Tour delle città imperiali</strong> – la prima tappa è <strong>Fès</strong>, la più antica delle città, che per anni è stata il centro culturale e religioso del Marocco; da non perdere le popolose viuzze della medina percorribili solamente a piedi, la scuola coranica e il palazzo reale.<br />
Proseguiamo poi per <strong>Meknès</strong>, situata nelle pianure ai piedi della catena del Medio Atlante; è senza dubbio una città che fa sognare: Palazzi, moschee, giardini e il gigantesco perimetro delle mura. Tra i monumenti più caratteristici troviamo Bab Mansour, la più nota e apprezzata delle porte del Nord Africa, finemente decorata da fregi e impreziosita con la ceramica. Anche in questa città è presente un magnifico palazzo imperiale, il primo eretto da Moulay Ismail, con due moschee e più di 25 padiglioni.<br />
<strong>Rabat</strong> è l’attuale capitale del Marocco, inverosimilmente modera e profondamente diversa dalle altre città marocchine. Meritano una visita la Kesba degli Oudaia (la cittadella fortificata), la torre di Hassan e la necropoli di Chella.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/miki60/2468337960/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-4174" style="margin: 4px" title="mercato marrakech" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2012/12/mercato-marrakech-164x300.jpg" alt="mercato marrakech" width="164" height="300" /></a><strong>Casablanca</strong> è la più grande città del Marocco, segue il filo della modernità della capitale e ha un bellissimo lungomare. Benché non vanti un patrimonio artistico particolarmente rilevante, anche qui non mancano soggetti degni per scatti bellissimi: la Moschea di Hassan II, lo spettacolare contrasto tra modernità e la medina vecchia, la chiesa di Notre Dame de Lourdes e la Cattedrale del Sacro Cuore.<br />
Ultima, non certo per bellezza, troviamo <strong>Marrakech</strong>, caratterizzata da due anime: una racchiusa tra antiche mura nella medina e l’altra a ovest, dove è sorta la nuova città, è una meta particolarmente amata dai turisti di tutto il mondo. Il giro della città parte da Jāmiʿ el-Fnā, la piazza intorno alla quale si sviluppa la città vecchia, estremamente caratteristica nonché centro vitale di Marrakech. Di mattina e pomeriggio è la sede del grande mercato cittadino all’aperto, mentre con la sera arrivano punti di ristoro mobili, musici e cantastorie. Spostandoci a sub troviamo le tombe Saadie, formate da due mausolei riccamente decorati.</p>
<p>Oltre alle importanti attrazioni realizzate dall’uomo, il Marocco ci regala anche molte <strong>bellezze naturali</strong>. La varietà di paesaggi da immortalare è incredibile: a partire dall’Erg Chebbi, l’unico vero erg sahariano di questa regione, cioè un’immensa distesa di sabbia e dune tipica del <strong>deserto del Sahara</strong>, per passare dalle gole del Dades e del Todra, spettacolari gole situate sulla <strong>catena montuosa dell’Atlante</strong> caratterizzate da passaggi strettissimi, dove il colore dominante è il rosso della terra arsa dal sole e il verde degli appezzamenti irrigati dalle acque che percorrono questo territorio, per arrivare alle bellissime <strong>spiagge del Marocco</strong>, Atlantiche o Mediterranee, conosciute e addomesticate o meno battute e più selvagge.</p>
<p>Se siete amanti della fotografia e volete farvi incantare dalle bellezze del Marocco potete approfittare della <strong>promozione andata/ritorno</strong> di <a href="http://www.gnv.it/it/offerte-traghetti.html" target="_blank">Grandi Navi Veloci</a>.</p>
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		<title>Scoprire la Sicilia nell&#8217;incanto dell&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 06:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se state cercando una meta per trascorrere una rilassante vacanza invernale, la Sicilia è la destinazione che fa per voi. Invasa dai turisti durante la stagione estiva, è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge bianchissime e il mare cristallino. Ma le bellezze di questa terra non finiscono qui: dai greci agli arabi, oggi la Sicilia ci regata mille sfaccettature e tantissimi percorsi da scoprire, con una ricchezza culturale, artistica, paesaggistica, umana e gastronomica assolutamente unica. Oggi parleremo di Palermo, città situata nella Conca d’oro racchiusa tra il golfo e una corona di monti, che rappresenta al meglio tutto lo splendore della regione dove arte, cultura e paesaggi mozzafiato sono di casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mauro9/6223740067/" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4163" style="margin: 5px 8px" title="cattedrale di palermo" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2012/12/cattedrale-di-palermo-300x225.jpg" alt="cattedrale di palermo" width="300" height="225" /></a>Se state cercando una meta per trascorrere una rilassante vacanza invernale, la <strong>Sicilia</strong> è la destinazione che fa per voi. Invasa dai turisti durante la stagione estiva, è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge bianchissime e il mare cristallino. Ma le bellezze di questa terra non finiscono qui: dai greci agli arabi, oggi la Sicilia ci regata <strong>mille sfaccettature</strong> e tantissimi percorsi da scoprire, con una ricchezza culturale, artistica, paesaggistica, umana e gastronomica assolutamente unica. Oggi parleremo di <strong>Palermo</strong>, città situata nella Conca d’oro racchiusa tra il golfo e una corona di monti, che rappresenta al meglio tutto lo splendore della regione dove <strong>arte</strong>, <strong>cultura </strong>e <strong>paesaggi mozzafiato</strong> sono di casa.</p>
<p><span id="more-4157"></span><!--more--></p>
<ul>
<li>La <strong>Cattedrale di Palermo </strong>è stata, nel corso degli anni, tempio, moschea e chiesa, seguendo l’evoluzione e le influenze delle civiltà che hanno dominato la città. Eretta nel 1184 è caratterizzata da svariati stili, dovuti alle varie fasi di costruzione, ed è la perfetta sintesi di storia e arte dell’ultimo millennio, infatti al suo interno furono incoronati sovrani normanni, Vittorio Amedeo II di Savoia e Carlo III di Borbone. L’esterno è imponente e goticheggiante, con torri normanne, arcate ogivali, la torre campanaria con l’orologio, torrette avanzate e un ampio portico (in stile gotico-catalano). L’interno è a croce latina con tre navate divise da pilastri e custodisce statue di santi e un bellissimo organo a canne.</li>
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<li> La Chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio, comunemente nota come <strong>Chiesa della Martorana</strong>, si affaccia sulla prestigiosa Piazza Bellini e si presenta come una chiesa monumento-storico, frutto delle molteplici trasformazione subite nel corso degli anni. Di origine bizantina, è stata inserita tra i monumenti nazionali salvaguardati.</li>
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<li> <strong><a href="http://www.flickr.com/photos/leandrociuffo/1039399381/" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-4164" style="margin: 5px" title="vista palerno" src="http://viedelmare.gnv.it/files/2012/12/vista-palerno-300x225.jpg" alt="vista palerno" width="270" height="203" /></a>Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina</strong> &#8211; luogo di ritrovo del parlamento della regione Sicilia, il palazzo è una costruzione molto antica di origine araba. Si nota subito come anche in questa costruzione lo stile bizantino si fonde in modo perfetto con quello arabo, e fa si che questo sia uno dei monumenti più visitati dell’isola. Da non perdere anche la Cappella Palatina, ala di costruzione normanna che è a tutti gli effetti una basilica a tre navate riccamente decorata.</li>
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<li> <strong>Catacombe dei Cappuccini </strong>– vasto cimitero sotterraneo, attira la curiosità di migliaia di turisti con il suo macabro spettacolo dato dagli innumerevoli cadaveri esposti; è uno spunto di riflessione sulla caducità della vita e l’attaccamento dell’uomo ad essa. Tra le numerose salme delle Catacombe è particolarmente nota quella di Rosalia Lombardo che, imbalsamata con formalina e glicerina, appare intatta, destando l’impressione che stia dormendo.</li>
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<p>Pianifica subito il tuo <strong>viaggio in Sicilia</strong> scopri le <a href="http://www.gnv.it/it/offerte-traghetti.html" target="_blank">offerte Grandi Navi Veloci</a> per Palermo.</p>
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